sabato 19 febbraio 2011

Ritenta....

Alba molto sfuocata dal mio letto delle Molinette...ma in genere gli inizi e le rinascite sono sempre un po' confusi... Consideriamolo un esperimento.
Buon giorno a tutti!!!

domenica 30 gennaio 2011

Ricominciare

Continua l'attesa... dopo problemoni blackout e problemini la parte cinica migliora, e allora ho pensato di “stimolare” i piccoli krukketti bianchi (e me stessa...) col testo di una bellissima canzone dei Gen Rosso in concerto per la pace. Niente video o audio, se li volete cercateveli, e comunque se vi piacciono solo le canzoni e musiche “allegre” una volta tanto accontentatevi... io oggi arrivo qui.
Un abbraccio a tutti e BUONA FESTA DI DON BOSCO!
Cla

Ricominciare è come rinascere.
È rivedere il sole in un giorno di libertà.
È credere che la vita si rianima davanti agli occhi suoi
senza oscurità.
È capire
che tutto ancora puoi sperare,

Ricominciare è come rinascere
all'ombra di un passato che ormai non torna più,
è ritornare semplici
cercando nelle piccole cose la felicita,
è costruite ogni attimo il tuo domani,

Ricominciare è come dire ancora si alla vita
e poi liberarsi e volare
verso orizzonti senza confini
dove il pensiero non ha paura,
è vedere la tua casa
diventare grande come il mondo.

Ricominciare
è credere all'amore
e sentire che anche nel dolore
l'anima può cantare
e non fermarsi mai.

sabato 1 gennaio 2011

GIORNO UNO

Ieri era il mio “giorno zero”.
Il giorno in cui ho ricevuto le staminali di un generoso ragazzo tedesco di 19 anni che nemmeno mi conosce, che forse mi ha salvato la vita. Che sicuramente mi ha dato l'unica speranza che potevo ancora avere.
Il mio "albero di Natale"

Anno nuovo, midollo nuovo. Battuta forse un po' scontata. Ma quell'”anno nuovo, vita nuova” è un augurio che per me quest'anno contiene una speranza che non so dire.

Speranza perché la generosità è ancora presente al mondo, nonostante quello che vogliono farci credere. Sono convinta che il mondo vada avanti proprio grazie ai fatti concreti di chi decide ancora e nonostante tutto di amare, di fidarsi, di creare una famiglia e fare dei figli, di dare qualcosa di sé: il proprio tempo nel volontariato, il proprio sangue, le proprie staminali.

Speranza perché non so le motivazioni che hanno spinto questo ragazzo al suo gesto. Non so se l'ha fatto per fede o pura umanità. Ma sono convinta che le due cose si identifichino: là dove ci sono valori profondamente umani, è perché sono dati da Dio che ha creato l'uomo. Ci ha fatti così. E questo unisce e unirà sempre chi crede e chi non crede: la ricerca dei valori umani più profondi.

Speranza perché a salvarmi è un ragazzo di 19 anni. E di questi tempi in cui i giovani sono spesso visti come un “problema” e persino il nostro presidente Napolitano deve ricordare a tutti che invece sono un'opportunità che chiede solo di avere la sua possibilità (grande!), un ragazzo di 19 anni fa una cosa così. Alla faccia di tutte le marionette che si credono importanti perché passano 5 minuti in tv. Non sono loro che cambiano il mondo, non saranno amate perché sono conosciute. Questo ragazzo avrà sempre qualcuno che pensa a lui con gratitudine, che prega per il bene suo e di chi ama.
Le "mie" staminali nuove!!!!

Ieri era il “giorno zero”, oggi è il “giorno uno”.
Mi piace l'idea: lo zero resta lì da solo, l'uno è l'inizio di una serie.
Se il neonato si fermasse al primo respiro staremmo freschi...
E poi, neanche a volerlo, è sottolineato dalla data: 1/1/11, una sfilza di uno che mette allegria!!!
Oggi è il giorno uno della mia vita tutta nuova.
Buon anno a tutti!!!

venerdì 24 dicembre 2010

L'inizio di un nuovo inizio

Finalmente, dopo tanta attesa, eccomi qui. Centro Trapianti di Midollo.
Riflettevo in questi giorni che, se attendessi Gesù per Natale come ho atteso questo ricovero e questo trapianto, vorrebbe dire che davvero ho fede.
Inizia quindi la mia cronaca di questi giorni, di questo periodo così particolare.

Stanza numero 2.
Un letto, due comodini (niente armadio, la pulizia così è più facile), un tavolo col televisore, un'asta per le flebo. Il bagnetto tutto mio, con una doccia semi-vasca stranissima come non ho mai visto da nessuna parte. Due finestre da cui vedo la collina, oggi stranissima per la pioggia e la nebbia di questa giornata uggiosa. Credo che nelle belle giornate vedrò l'alba.
Sono arrivata ben attrezzata. Computer, cellulare, lettore dvd, iPod e casse, Nintendo DS, lavori di uncinetto e ricamo, persino un e-book che le mie cugine mi hanno regalato per Natale e che ieri ho ben caricato coi miei libri preferiti. Con tutti i mezzi di comunicazione che ho, parlare di "isolamento" mi sembra un po' strano. Eppure la porta è chiusa, e da quando un'ora fa è uscito l'OSS che ha preso le ordinazioni per i pasti di domani (su palmare... speriamo che i pasti siano all'altezza della tecnologia usata per ordinarli!) non si è visto nessuno...
A me l'isolamento non dispiace. Sono attrezzata per affrontarlo, e non solo perché ho una quantità di "cose da fare". Mi rendo conto che per la maggior parte delle persone è difficile stare da sole, che hanno proprio bisogno di "contatto". Io non mi ritengo un'asociale, ma so stare da sola, e anzi ogni tanto ho proprio bisogno di stare da sola. L'isolamento non mi spaventa. È tempo per me stessa. È necessario, se voglio avere qualcosa da dare agli altri.
Questo isolamento poi mi prepara a ricevere il trapianto di midollo. È una cosa strana da pensare. Per poter guarire deve morire una parte di me. Per poter tornare a vivere normalmente in mezzo agli altri devo allontanarmi da tutto e da tutti per un po'.
È bello, questo ricovero alla vigilia di Natale. Non solo perché l'ho aspettato tanto, ma anche perché mi permette di vivere l'ultimissima attesa prima del Natale con calma, nel silenzio (a parte la ventola dell'aria condizionata e pressurizzata che credo non taccia mai qui dentro...). Dio si è fatto uomo per condividere la vita degli uomini. Anche la mia, qui dentro. Anche nell'isolamento, non sono sola.

martedì 23 novembre 2010

Qualche buon motivo per vivere e lottare...



Gli amici di sempre, gli abbracci più lunghi
la musica, i libri, aprire i regali
i viaggi lontani che fanno sognare
i film che ti restano impressi nel cuore
gli sguardi e quell'attimo prima di un bacio
le stelle cadenti il profumo del vento
la vita rimane la cosa più bella che ho..

Una stretta di mano, tuo figlio che ride
la pioggia d'agosto e il rumore del mare
un bicchiere di vino insieme a tuo padre
aiutare qualcuno a sentirsi migliore
e poi fare l'amore sotto la luna
guardarsi e rifarlo piu forte di prima
la vita rimane la cosa piu bella che ho

E da qui
non c'è niente di piu naturale
che fermarsi un momento a pensare
che le piccole cose son quelle più vere
e restano dentro di te
e ti fanno sentire il calore
ed è quella la sola ragione
per guardare in avanti e capire
che in fondo ti dicono quel che sei

è bello sognare di vivere meglio
è giusto tentare di farlo sul serio
per non consumare nemmeno un secondo
e sentire che anche io sono parte del mondo
e con questa canzone dico quello che da sempre so
che la vita rimane la cosa più bella che ho

E da qui
non c'è niente di più naturale
che fermarsi un momento a pensare
che le piccole cose son quelle piu vere,
le vivi le senti e tu
ogni giorno ti renderai conto
che sei vivo a dispetto del tempo
quelle cose che hai dentro le avrai al tuo fianco
e non le abbandoni più
e non le abbandoni più
dicono chi sei tu